Birkirkara, Malta

(259 reviews)

Average on surface: 26ºC

Average on bottom: 22ºC

Attendance:

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Average depth: 24.65m

Fish:

octopus barracuda grouper starfish

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Sono arrivato al diving alle 8:45 - Mentre sto parcheggiando noto David che, insieme agli altri sub, sta caricando le ceste con l’attrezzatura e le bombole dentro il cassone di un vecchio pick up Suzuki. Vado velocemente al diving a recuperare la mia cesta e la muta ed incrocio Walter che mi dice di non preoccuparmi per le bombole in quanto sono già state tutte caricate nel furgoncino. In tutto siamo in otto e sul furgoncino ci stanno solo cinque persone, quindi David chiede se qualcuno di noi può seguirlo con la propria auto. Io non mi sono voluto proporre, perché volevo evitare di stressarmi guidando a sinistra tra le strette strade maltesi, considerando anche il rischio di perdere di vista David. Quindi salgo sul furgoncino insieme a Massimiliano, Walter ed un altro turista, mentre Alberto insieme alla moglie Bibiana ed Isabelle ci seguiranno con un'altra auto. Dopo circa 50 min. arriviamo a Wied iz-Zurrieq (sul versante meridionale di Malta) e scarichiamo l’attrezzatura in una piazzola che si trova prima della discesa che porta al molo. Da qui si gode un bel panorama, in particolare si vede l’isola di Filfla. Prima di iniziare a prepararci, David ci invita ad affacciarci da un terrazzino per indicarci la posizione stimata del relitto, il punto del molo dove entreremo in acqua ed il tragitto che dovremo percorrere a nuoto prima dell’immersione. Um El Faroud è una petroliera libica di 10mila tonnellate, lunga 110m., costruita in Gran Bretagna dai cantieri Smith Dock Co. Ltd di Middlesbrough nel 1969. E' rimasta in navigazione tra l' Italia e la Libia per il trasporto di carburante fino al 1 febbraio 1995. Durante la notte del 3 febbraio 1995, mentre era ancorata per manutenzione al molo n.3 di La Valletta, ci fu una terribile esplosione nel serbatoio centrale e persero le vita nove operai. Per tre anni è rimasta nella banchina del porto, fino a quando nel 1998 è stata rimorchiata ed affondata, dove giace attualmente, per creare un reef artificiale. La nave è adagiata su un fondale sabbioso di 35 m. Purtroppo, nel 2006 a causa di una violenta tempesta, il relitto si è spezzato in due tronconi, molto vicini tra loro, ma leggermente sfalsati nell’asse. Sistemo la mia attrezzatura sopra una panchina ed inizio a prepararmi. Dopo aver registrato i dati preliminari nel divelog, indosso il gav e, pinne in mano, percorro la ripida discesa che porta al molo sospinto da tutto il peso che ho addosso. Poi, osservo David mentre entra in acqua facendo il passo da gigante, quindi, calzo le pinne, posiziono la maschera sul viso, gonfio il gav, metto l’erogatore in bocca e, mantenendo con una mano la maschera e con l’altra parte dell’attrezzatura, mi sporgo dal molo facendo un grande passo e, senza riunire le gambe, entro in acqua facendo un salto di circa 1m. Sospinto dal gav riemergo subito e mi allontano dal molo per far spazio agli altri che devono ancora tuffarsi. Raggiungo David e, insieme a tutti i compagni, nuotiamo di schiena dirigendoci verso il costone roccioso di fronte noi, in modo da liberare lo spazio davanti al piccolo porticciolo dove c’è un continuo traffico di tipici barconi maltesi carichi di turisti che fanno il tour al Blue Grotto. Nuotiamo lungo la costa per circa 7min. fino a quando David raggiunge il punto previsto per l’immersione. La discesa è graduale e dopo 4min. giungiamo sul lato sinistro della poppa del relitto. Nel frattempo incrociamo un gruppo di sub che sta lasciando la petroliera. Il fondale è sabbioso ed il relitto si trova in posizione verticale. Iniziamo la visita passando tra la grande elica e lo scafo. Io sono il terzo a passare, dopo David ed Isabelle. Poi salgo di qualche metro, raggiungo il ponte e lo attraverso ritornando sul lato sinistro. Penetro nel relitto a una porta posta a mezza nave e, dirigendomi a destra, percorro un lungo corridoio interno dove sono presenti altre aperture che portano ad altri ambienti ed alla grande stiva preposta a stoccare il petrolio. Il corridoio prosegue con una svolta a sinistra, facendomi attraversare sottocoperta la larghezza delle poppa. A metà corridoio noto un’ampia apertura cilindrica che porta al ponte superiore fino ad uscire dal relitto. Proseguo sino alla fine del corridoio che svolta ancora a sinistra, seguendo uno schema speculare di quanto ho visto prima. Il percorso termina con un'ampia porta a destra, in corrispondenza di quella che ho utilizzato sul lato opposto per entrare. All’uscita c’è David che controlla l’arrivo di ciascuno di noi. Ora l’esplorazione è libera, per cui risalgo sul ponte di poppa, dove noto tante valvole posizionate sul pavimento e mi dirigo verso una scaletta che porta al ponte coperto di sinistra. Controllo il computer e noto che rimane poco tempo per restare in curva di sicurezza, quindi esco dal relitto e raggiungo David che attende anche gli altri qualche metro sopra di me. Iniziamo la risalita dirigendoci verso il vicino reef, costeggiando la parete alla nostra sinistra, fino a rientrare dentro il piccolo porticciolo. Qui effettuiamo la sosta di sicurezza per poi riemergere al molo dove sono presenti alcune scalette che aiutano ad uscire dall’acqua. Il rientro alla piazzola non è semplice, perché con tutta l’attrezzatura addosso, per giunta zuppa d’acqua, dobbiamo percorrere una ripida salita. Meno male che dopo le immersioni non si dovrebbero fare sforzi! Finalmente arriviamo alla piazzola e possiamo toglierci il gav, spogliarci e rilassarci! - Compagni di immersione: David (guida), Isabelle, Massimiliano, Valter, Bibiana, Alberto, + 1 turista francese - Distanza punto d'imbarco: 800 m. dal molo - Tempo di navigazione: 7 min. a nuoto - Condizioni del mare: quasi calmo - Condizioni meteo: sereno - Vento: assente - Corrente in superficie: leggera - Corrente in immersione: assente - Rif. visivi: 70m.a 68° dal molo di Wied Iz-Zurrieq - Problemi riscontrati: nessuno

A group of Germans also at the sight were quite surprised when we got in at dusk, however it was pitch black by the time we got out an hour later and they were just about to leave. Nice starting in the dusk lighting to allow us to get in easily and our eyes to adjust. I found a beautiful cuttle fish dancing and changing colours. Tried to encourage him to dance with my hand but he was too bust playing in the sand. I spent a lot of the dive looking upwards to make sure that I could still see the moon and the surface of the water as I was worried that we may swim into a cave accidentally in the dark! I found another cuttlefish at the entrance of the cave, watched him change colours and textures before entering the cave. It was a lot more noticeable entering the cave than I actually thought it would be! On entering, something very fast moved on the right hand side of the wall catching my eye.It was an orange octopus darting towards me before then attaching himself to the wall, looking like he was one of the beautiful sponges. We spent a while watching him. Having, been worried about entering the cave, I felt like the octopus was a good sign and so we ventured deeper inside the cave. Sadly, no more life was found but it was weird to turn around and to not see the mouth lit up in the normal sunshine. We crossed onto the east side of the valley and watched lots of little orangey/red fish dance. But no flat fish at all! Jem found a third cuttlefish that underside glowed a fluorescent green along his frilly skirt. He was standing on two arms and holding the other two upright. He appeared to follow us for a while before settling down. An hour long dive ending up back on the shore with only star and moon light present. Awesome!

Last dive of the holliday. Which totals 10 dives including the 4 confined water dives that are not logged. Swam through the two swim throughs which are like narrow tunnels. Lots of big fish on this dive. Two big Groupers and a few unidentified big fish. After the first swim through saw a big Moray eel just staring into space in the grass. Saw lots of little bubbles bubbling out of the grass, very mysterious.

+Vyper +Canon G16 + NA-G16 Shore dive Um El Faroud wreck Dived rear part of wreck. Long blue water swim out and back Another short swim-through No jacket this time. No problem descending, but felt heavy at depth and hard to trim bouyancy Slight anxiety (elevated heartrate) during dive, only a few minutes - possibly due to extra exertion related to bouyancy

Nurkowalem w piance 5+7. Mieliśmy nurkować na Jezusa i popłynąć na wrak. Ale brakowało boi i Łódź wysadziła nad dokładnie ma wrak. Zaczęliśmy od ładowania na wraku Imperial Eagle. Zwiedziliśmy go i od razu na Jezusa. Tam fotki i wynurzanie w toni. Strzelanie bójki.

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